Lo strappo muscolare, chiamato anche distrazione, è la rottura delle fibre del muscolo; è considerata la lesione muscolare più grave, seguita da stiramento muscolare e contrattura.
Generalmente, lo strappo è provocato da un’eccessiva sollecitazione del muscolo, durante un movimento scorretto o uno scatto improvviso, in cui si va ad oltrepassare il limite di tensione che è in grado di sopportare. Questo, spesso, accade perché il muscolo non è adeguatamente allenato o riscaldato, oppure perché inizia ad essere stanco.
La muscolatura del corpo è divisa in volontaria ed involontaria. Il primo tipo è controllato da noi (ad esempio, i muscoli che utilizziamo per prendere un oggetto), il secondo tipo “lavora” in autonomia (ad esempio, la muscolatura cardiaca che funziona senza sosta).
Le vene sono i vasi che conducono il sangue carico di anidride carbonica e prodotti di scarto dalla periferia del corpo verso il cuore.
La fisiatria è quella branca della medicina che tratta il recupero delle funzioni motorie principali che il paziente ha perso come conseguenza ad un intervento, un trauma o una patologia.
La cervicale è la parte del rachide più vicina alla testa e con le vertebre più delicate. Qui si accumula la maggior parte della tensione muscolare ed emotiva.
Non è necessario attendere che ripetitivi disordini posturali correlati a lavoro, sport o altro sfocino in dolori acuti: le tensioni muscolari sono comuni alla maggior parte delle persone ma possono essere trattate in maniera preventiva prima che la qualità della vita ne risenta.
Vi abbiamo già parlato del nemico numero uno di coloro che praticano, agonisticamente o meno, il Tennis: viene chiamata tecnicamente