Che cos’è la Periostite?

Il periostio è una guaina di tessuto connettivo riccamente vascolarizzato che riveste il tessuto osseo (le ossa) lasciando scoperte le superfici articolari e le zone di inserzione tendinee.
Questa guaina ha funzioni di: protezione, nutrimento e rigenerazione ossea. Per periostite, si intende un’infiammazione del periostio.

Le cause di insorgenza dell’infiammazione sono di tipo infiammatorio o di tipo traumatico ed come sintomi comuni troviamo:

  • iperestesia (maggiore sensibilità della parte),
  • dolore,
  • calore locale,
  • brividi,
  • edema (versamento di liquido) localizzato e
  • tumefazione (gonfiore) locale.

È quasi sinonimo di Periostite Tibiale

La periostite tibiale (o sindrome mediale della tibiasindrome del muscolo soleosindrome del muscolo tibiale posteriore o shin splints) è la forma di periostite più comune e coinvolge il periostio della tibia nelle aree di inserzione di alcuni gruppi muscolari.

In caso di periostite tibiale acuta, troviamo un quadro clinico generalmente severo ed a rapida evoluzione; di contro, però, il problema tende a regredire altrettanto rapidamente.

In caso di periostite tibiale cronica, invece, le manifestazioni cliniche sono più blande ma con tendenza a permanere per lunghi periodi di tempo.

A seconda della zona di localizzazione del processo infiammatorio, possiamo distinguere:

  • periostite tibiale anteriore (localizzata nella zona frontale della tibia) 
  • periostite tibiale posteriore (localizzata lungo la tibia, nella regione interna della gamba).

Le cause (o i fattori di rischio) più comuni di questa patologia sono:

  • sovraccarico da piede cavo (eccessiva tensione delle strutture posteriori),
  • sovraccarico del muscolo tibiale posteriore da pronazione (rotazione del piede verso l’interno),
  • altre dismetrie nella distribuzione del carico corporeo,
  • sovraccarico da sport che prevedono lunghe corse (sindrome da stress tibiale mediale),
  • corse in discesa,
  • corse in punta di piedi,
  • obesità,
  • utilizzo di calzature non idonee.

La periostite tibiale può essere anche causata:

  • da un trauma (piuttosto frequente),
  • dalla sifilide (laperiostite sifilitica è uno dei primi sintomi avvertiti dai soggetti infetti)
  • da un’osteite (o infiammazione ossea) profonda (periostite tubercolare).

Tutti questi eventi stimolano la produzione di tessuto osseo che va a formare una placca ossea o una soprelevazione della superficie ossea.

Il sintomo principale con cui si presenta la patologia è un forte dolore circoscritto a circa 10 cm. sopra la caviglia che si può manifestare anche a riposo ma che peggiora durante lo sforzo. Trattandosi di una sintomatologia piuttosto comune, è molto importante la diagnosi differenziale con patologie similari.

Onde evitare che la periostite si cronicizzi, è consigliabile astenersi dall’attività sportiva per almeno un mese.
Nel mentre, si può intervenire con:

  • terapia medica (anti-infiammatori e mio-rilassanti),
  • infiltrazioni locali (a base di cortisonici o ossigeno-ozono terapia),
  • crioterapia (particolare terapia che fa uso del ghiaccio)
  • tecarterapia,
  • ultrasuonoterapia, ecc…

Il recupero sportivo dovrà essere e successivo

  • alla compensazione/correzione del piede
  • ad una riabilitazione muscolare (allungamento e il rafforzamento dei muscoli della gamba).

Il ricorso a plantari durante la fase riabilitativa è tutt’ora dibattuto.
Diversamente da chi ritiene che il plantare possa offrire maggior sostegno e maggiore ammortizzamento del carico durante la riabilitazione sportiva, noi preferiamo consigliare di riprendere l’attività soltanto a guarigione avvenuta e con calzature idonee al proprio piede ed alla propria camminata e che abbiano buona capacità di assorbimento degli shock.

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