Valori Pressione: Quando è alta? Quando è bassa? Ecco cosa fare

Valori Pressione

Con pressione arteriosa sistemica si intende l’intensità della forza con cui il sangue spinge sulle pareti delle arterie.
Questa dipende:

  • dalla forza di contrazione del cuore
  • dalla quantità di sangue che viene espulsa per ogni contrazione cardiaca
  • dalla frequenza cardiaca (numero di battiti al minuto)
  • da eventuali resistenze (es.: costrizioni nelle piccole arterie)
  • dall’elasticità delle grandi arterie (cioè la loro propensione al distendersi per agevolare il passaggio del sangue) 
  • dal volume del sangue

Come si misura la Pressione

Lo strumento che misura i valori della pressione è lo sfigmomanometro che utilizza, come unità di misura, il millimetro di mercurio (mmHg).

Un manicotto viene avvolto intorno al braccio del paziente all’altezza del cuore, per poi essere gonfiato in maniera piuttosto importante; piano piano verrà svuotato dall’aria e lo stetoscopio, inserito tra il manicotto stesso ed il nostro braccio, segnalerà al medico un rumore tipo “schiocco”; nel monitor collegato si potrà, dunque, leggere il valore della pressione massima (o sistolica, misurata durante la contrazione del ventricolo del cuore). Il medico proseguirà all’auscultazione del ritmo cardiaco fino ad arrivare a non percepire più alcun rumore: ecco il valore della pressione minima (o diastolica, misurata durante il rilassamento del ventricolo del cuore).

Valori Pressione

  Pressione sistolica Pressione diastolica
Ipotensione (pressione bassa) da <80 a 99 mmHg da <60 a 69 mmHg
Pressione normale (accettabile) da 100 a 139 mmHg da 70 a 89 mmHg
Ipertensione (pressione alta) da 140 a >180 mmHg da 90 a >110 mmHg

Nei ragazzi fino a circa 16 anni ma, soprattutto, nei neonati, i valori sono molto diversi: sarà il pediatra a doverli interpretare a seconda dell’età, della nascita “a termie” o meno, ecc.

Le alterazioni della pressione hanno cause talmente vaste che è impossibile elencarle tutte.

Pressione Bassa o Ipotensione

La pressione bassa può essere dovuta a diverse patologie, che solo il medico curante potrà diagnosticare. In una persona “sana” le cause più comuni sono:

  • alzarsi velocemente dal letto o dalla sedia, specie se rimasti a lungo in queste posizioni,
  • essere rimasti in piedi a lungo,
  • avere ricevuto una notizia spiacevole o avere vissuto un’esperienza spiacevole,
  • disidratazione,
  • calura eccessiva,
  • sudorazione eccessiva,
  • mancanza di movimento,
  • alimentazione di scarsa qualità,
  • apporto calorico sotto le necessità fisiologiche,
  • menopausa,
  • ciclo mestruale,
  • ipotensione grave da shock. In questo caso, il sangue non arriva agli organi ed è necessario contattare il pronto intervento.

Se il calo di pressione è veloce, si avranno sintomi come: visione offuscata, nausea, pallore, sudorazione fredda, ronzii, vertigini e giramenti di testa, svenimento, fino alla più grave sincope.

Quando, invece, lo stato di ipotensione è cronico, si avvertiranno affaticamento e/o stanchezza cronica, mancanza di concentrazione, mal di testa.

È ovvio che, se l’ipotensione è causata da una malattia, la cura della stessa avrà benefici indiretti anche su questa.
In genere, se la situazione di ipotensione si protrae nel tempo, il medico curante potrebbe proporre: analisi del sangue, elettrocardiogramma, elettrocardiografia, prove da sforzo, ecc. per stabilirne la causa.

Ipotensione Prevenzione e Cure “Fai da Te”

Per prevenire episodi di ipotensione, si possono seguire alcune accortezze, come:

  • bere più acqua (pochi sorsi ma molte volte al giorno),
  • non mangiare grandi quantità di cibo tutte in una volta,
  • aggiungere un po’ più di sale all’alimentazione,
  • assumere integratori quali magnesio e potassio,
  • praticare attività fisica aerobica,
  • evitare l’esposizione prolungate a fonti di calore (bagni caldi, sole, sauna, ecc.)
  • mangiare alimenti “curativi” durante gli episodi eclatanti (liquirizia pura da erboristeria, una bustina di zucchero di canna o un cucchiaino di miele, una tavoletta di cioccolato fondente, della frutta secca, grana, prosciutto crudo).

Durante l’attacco, potrebbe essere utile anche: contrarre muscoli delle gambe per attivare la pompa muscolare e tenere una o entrambe le gambe sollevate sopra il livello del cuore.

Pressione Alta e Ipertensione

Bisogna distinguere tra:

  • ipertensione di primo grado (quando la pressione diastolica è più alta della sistolica),
  • ipertensione di secondo grado (la pressione sistolica è più alta della diastolica).

Nel primo caso, è difficile individuare la causa dell’ipertensione, in quanto questa tende normalmente ad aumentare negli anni.
Nel secondo caso, invece, è probabile che questo aumento sia dovuto ad una patologia. Di solito, compare improvvisamente ed è necessario che il medico curante ne vada ad accertare le cause.

Alcuni responsabili dell’ipertensione di secondo grado sono:

  • diabete,
  • patologie renali,
  • tumori,
  • malformazioni cardiache,
  • alcuni farmaci,
  • droghe,
  • malattie autoimmuni,
  • problemi ormonali.

Questi, a loro volta, possono essere influenzati da alcune condizioni o cattive abitudini, come: età, stile di vita, sovrappeso, fumo, sedentarietà, eccesso di sale e caffè, carenza di potassio e di vitamina D, abuso di alcol, stress ed ereditarietà.

La pressione alta può essere asintomatica ed è per questo che un controllo periodico è sempre consigliato. I sintomi sono abbastanza simili a quelli dell’ipotensione:

  • mal di testa,
  • vertigini,
  • sangue dal naso,
  • difficoltà respiratorie,
  • problemi alla vista.

Tra le varie conseguenze della pressione alta troviamo: patologie renali, patologie coronariche o arteriose, aneurisma delle arterie, ictus ed infarto.

Ipertensione Prevenzione e Cure “Fai da Te”

Come spesso accade, la prevenzione è la medicina migliore; per questo, occorre cambiare il proprio stile di vita eliminando fumo, alcol, sale, caffè, carne rossa, carne grassa, burro, formaggi stagionati, lardo, strutto, dolci e prodotti con olio di palma, ed assumendo, invece, più acqua, più frutta e verdura, cioccolato amaro, lupini, cereali, prodotti derivati del latte, legumi, noci, pesce ed aglio crudo. Sono permessi tè e tisane.

Altre “strategie curative” sono fare mezz’ora di attività aerobica almeno tre volte a settimana, tenere sotto controllo peso, colesterolo ed i valori della pressione stessa.

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