Ginecologo Bologna: Cause e cura della Vulvite Irritativa.

[fa icon="calendar"] 10/10/15 8.00

ginecologo_bolognaOgni anno circa il 40% delle donne presenta un disturbo vulvo-vaginale che può essere di natura infettiva. La vulvite è un’infiammazione dei genitali esterni femminili, ossia delle grandi e piccole labbra e degli orifizi uretrale e vaginale. La vulvite non infettiva, che costituisce il 40% delle patologie del basso tratto genitale, può essere “da contatto” quando è legata alla reazione di ipersensibilità ritardata nei confronti degli allergeni, oppure “irritativa” quando compare immediatamente dopo l’avvenuto contatto dell’epitelio con la sostanza irritante.

Vulvite non infettiva:

Quando la vulvite non è infettiva, la dermatite che ne deriva è caratterizzata da un’infiammazione dovuta ad uno stress indotto di tipo meccanico o chimico, che danneggia sia il film lipidico di protezione  che la componente intracellulare dello strato corneo, con conseguenze cliniche legate alla sintomatologia da ipersensibilizzazione ed alle complicanze infettive a lungo termine. 

Sintomi:

La vulvite irritativa si presenta con una sintomatologia caratterizzata da eritema, edema, bruciore e prurito locali.
Se quest’infezione dovesse cronicizzarsi, la conseguenza potrebbe  essere una maggiore predisposizione  a infezioni batteriche, micotiche e virali.

Cause:

Esistono delle condizioni che predispongono alla comparsa delle vulviti: la gravidanza, il ciclo mestruale, l’incontinenza urinaria, l’obesità, le patologie concomitanti come il diabete e l’immunodepressione e le terapie antibiotiche, si associano anche fattori esogeni, ossia particolari stili di vita.

Tra questi hanno particolare rilevanza l’utilizzo di abiti e biancheria troppo attillati e costituiti da materiale sintetico e non traspirante come nylon e lycra, l’uso di assorbenti o proteggi slip sintetici o poco traspiranti (contenenti cellulosa), l’uso di carta igienica oleosa o profumata, detergenti aggressivi, l’attività sessuale ed i contraccettivi di barriera ed infine la dieta povera di acidi grassi essenziali. Questi fattori agiscono alterando la barriera cutanea sia nella sua composizione che mediante trauma meccanico.

Cura:

Per prevenire la vulvite irritativa è necessario attuare alcuni comportamenti  che aiutano a ridurre o eliminare i fattori di predisposizione; questi accorgimenti permettono di  proteggere il film idrolipidico, mantenere il PH fisiologico, consentire la traspirazione ed evitare l’attrito sulla cute vulvare al fine di minimizzare lo stimolo irritativo.

Se l’infezione è già in atto i diversi trattamenti da seguire sono:

  • Antibiotico da assumere per via orale o da applicare sulla pelle
  • Crema antimicotica
  • Crema antibatterica
  • Crema al cortisone
  • Antistaminici, se l'irritazione è dovuta a una reazione allergica
  • Crema di estrogeni, se l'irritazione e l'infiammazione si manifesta per via di livelli bassi di estrogeni.

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Categoria: Ginecologia

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