Evitare l’alopecia universale: perché cadono i capelli?

Alopecia universale

L’alopecia universale è la forma più grave di alopecia areata: si tratta di una perdita totale dei capelli e dei peli sul corpo, che può avvenire in un tempo che va dalle poche settimane a qualche anno.

Per poter prevenire questo grave disturbo dobbiamo muoverci in anticipo e conoscere al meglio l’alopecia areata, la fase precedente all’alopecia universale. Si tratta di una forma di alopecia non cicatriziale, che porta alla caduta repentina dei capelli o di altri peli del corpo. È una delle malattie più diffuse al mondo, si ipotizza che circa il 2% della popolazione mondiale abbia sofferto di alopecia areata almeno una volta nella vita. Questa può colpire indifferentemente uomini o donne e si concentra principalmente sul cuoio capelluto, anche se in casi più rari si può rintracciare in altre parti del corpo (ciglia, barba o gambe).

Questo tipo di alopecia si caratterizza per la caduta dei capelli o peli e la formazione di chiazze glabre. Questo disturbo non provoca particolari problemi di salute; il principale danno è legato allo stress dovuto alla perdita della nostra immagine personale e dunque di una parte delle nostre sicurezze.

Proprio per poter condurre una vita sana e serena è necessario conoscere al meglio questo disturbo per poterlo contrastare quando presente.

Soffriamo di alopecia areata?

I primi segni dell’alopecia areata presentano la comparsa di una o più piccole aree glabre in zone del corpo normalmente pilifere. Queste aree glabre possono assumere qualsiasi forma, ma, più frequentemente, assumono una forma circolare di piccole dimensioni, una moneta circa. Inoltre spesso intorno alla zona glabra i capelli sono piuttosto corti e radi.

La caduta di peli si presenta principalmente sulla testa, ma può colpire diverse parti del corpo. Tale forma di calvizie colpisce le persone in qualsiasi età, tendenzialmente prima dei 60 anni. Dal punto di vista medico i capelli o peli cadono o non crescono in tali zone perché i follicoli sono bloccati.

Tendenzialmente la zona senza capelli rimane circoscritta e solo nell’1% dei casi la patologia può estendersi all’intero cuoio capelluto o a tutto il corpo; si parla rispettivamente di alopecia totale e alopecia universale. Ad ogni modo un attento esame medico potrà darci la conferma o meno della presenza di questo disturbo.

Perché cadono i capelli e i peli?

Le cause di questo disturbo non sono ancora chiare e le ipotesi sono diverse

  • Causa immunopatologica: secondo la maggioranza degli studi si tratterebbe di una componente immunopatologica, mediata dai linfociti T diretti contro il follicolo pilifero; in pratica si produrrebbe una reazione immunitaria anomala che può danneggiare transitoriamente i follicoli piliferi, poiché non li riconosce più come elementi sani dell’organismo.
  • Ereditarietà: altra causa accreditata è quella genetica; una combinazione di geni potrebbe predisporre all’alopecia. L’ereditarietà ha un ruolo importante, infatti spesso accade che nello stesso nucleo famigliare ci siano più casi di alopecia. Dal punto di vista genetico, anche la Sindrome di Down viene considerato un fattore di rischio scatenante.
  • Stress: lo stress viene considerato da molti specialisti come una delle cause del disturbo. Va sottolineato però che lo stress probabilmente non può essere la causa scatenante della calvizie, ma un elemento che aggrava ulteriormente la perdita di capelli.

Alopecia Universale: come possiamo risolvere questo disturbo?

L’alopecia è una malattia che in molti casi regredisce da sola, senza bisogno di particolari cure; i casi in cui questo non avviene possono essere riferiti ad un altro disturbo, quello dell’alopecia androgenetica (nella quale i bulbi piliferi si atrofizzano, bloccando definitivamente la ricrescita). Ad ogni modo, in caso di alopecia areata, esistono delle cure per facilitare la ricrescita dei capelli, anche se una terapia efficace al 100% ancora non esiste.

È indispensabile il supporto di un medico per scegliere la cura più adatta. In alcuni casi anche il supporto psicologico, per evitare cadute emotive causate dalla perdita della propria immagine personale; questo in particolare nell’età adolescenziale in cui si ha una maggiore fragilità emotiva.

Nei casi in cui la caduta dei capelli interessi meno del 40% del cuoio capelluto, le terapie sono:

  • steroidi intralesionali, cioè steroidi particolarmente adatti per l’uso su piccole zone, come le sopracciglia.
  • steroidi topici, efficaci in molti casi, ma che hanno come effetto collaterale follicoliti che appaiono dopo poche settimane di trattamento.
  • antralina topica, cioè una delle terapie particolarmente indicata in età pediatrica, in quanto carente di effetti collaterali importanti.
  • minoxidil, che al 5% associato agli steroidi topici può essere efficace nei casi di alopecia areata lieve.

In casi di aree glabre più vaste possiamo affidarci a queste cure:

  • corticosteroidi sistemici, che danno risultati se utilizzati in alte dosi, (60-100 mg prednisone/die); spesso la cura prevede un sempre maggiore quantitativo di questi farmaci, i quali però hanno diversi effetti collaterali.
  • immunoterapia Topica, una terapia che induce una leggera dermatite allergica da contatto a livello del cuoio capelluto affetto da alopecia.
  • PUVA terapia; prima di ottenere dei risultati apprezzabili sono necessarie dalle 20 alle 30 sedute.
  • trapianto. Il trapianto di capelli è sconsigliato quando l’alopecia è in atto; infatti un suo uso in tempi errati potrebbe provocare la nascita di altre chiazze glabre. È possibile sfruttare questo rimedio solo nei casi in cui si tratti di una zona glabra ormai stabilizzata.
  • parrucche, che permettono di ridurre lo stress causato dalla perdita della propria immagine.

Agendo in anticipo potremo tentare di arginare questo disturbo.

conosci medicalbox