Ecocolordoppler Arti Inferiori per la diagnosi della Trombosi Venosa.

[fa icon="calendar"] 17/12/15 15.20

trombose.jpgLa trombosi venosa profonda è una patologia cardiovascolare che si verifica quando un trombo (un coagulo di sangue) ostruisce un vaso sanguigno profondo. È solitamente localizzata negli arti inferiori.
La trombosi venosa profonda potrebbe causare dolore alle gambe, ma di solito non è accompagnata da alcun sintomo.

In cosa consiste?

La trombosi venosa profonda si manifesta quando un coagulo che si trova in una vena, spesso nelle gambe, ostruisce in parte o del tutto la circolazione sanguigna. Se la trombosi non viene diagnosticata in tempo, questo coagulo di sangue potrebbe spostarsi dalla sede di origine e  migrare, attraverso il flusso sanguigno, fino ai polmoni provocando una complicazione mortale, chiamata embolia polmonare.

Quali sono i sintomi?

La trombosi può provocare dolore, arrossamento e gonfiore e, in alcuni casi, aumento della temperatura (la pelle risulta più calda al tatto) generalmente a livello del polpaccio.
I sintomi dipendono dalle dimensioni del coagulo che ostruisce la vena e dalla gravità dell'infiammazione.

Se l’ostruzione è totale ed è interessata una vena importante i sintomi possono essere evidenti e l’arto appare edematoso, se invece la trombosi è parziale o sono coinvolte vene secondarie i sintomi possono essere minimi o, addirittura assenti.
La trombosi venosa profonda più raramente colpisce gli arti superiori.

Quali sono le principali cause di trombosi venosa profonda?

Lo sviluppo della trombosi venosa profonda è in genere associato a tre fattori:

  • Stasi venosa, causata ad esempio dalla permanenza a letto, da ingessature o tutori, da disidratazione o da una malattia venosa già presente
  • Danni vascolari per esempio durante un intervento chirurgico (soprattutto ortopedico o all’addome), oppure da lesioni o infiammazioni, o da alterazioni delle vene degli arti inferiori legate all’età (vene varicose)
  • Aumentata tendenza alla coagulazione, per esempio a causa di determinate terapie farmacologiche.
    In ogni caso comunque il rischio trombosi aumenta con l’avanzare dell’età: la malattia colpisce in particolare le persone sopra i 60 anni. Questo non significa che i più giovani non possano esserne colpiti.
  • La predisposizione genetica (casi di trombosi in famiglia...).

Altri fattori di rischio possono essere:

Le malattie che provocano infiammazioni: cancro, patologie articolari, obesità, insufficienza cardiaca, ecc…
Lesioni vascolari: in seguito ad un parto, ad un catetere, ecc.
Ipercoagulazione, ovvero una densità anomala del sangue: una delle cause potrebbe essere la pillola anticoncezionale

Diagnosi della trombosi venosa profonda:

La trombosi venosa profonda, come accennato prima, può avere delle gravi complicanze, ecco perché, in presenza di sintomi sospetti, bisogna assolutamente contattare il medico. Bisogna, invece, evitare di massaggiare la zona interessata. Per diagnosticare la trombosi, il medico prescriverà l'Ecocolordoppler Arti Inferiori o Superiori, a seconda della sede in cui viene avvertito il dolore, questo è un esame che, grazie all’utilizzo degli ultrasuoni, Ecocolordoppler venoso degli arti inferiori ci permette di effettuare uno screening del sistema circolatorio venoso ed identificare il tipo di disturbo circolatorio. Inoltre, è possibile valutare la contemporanea presenza di più alterazioni circolatorie e scegliere così la migliore terapia.. Se questo esame non permette di individuare il trombo o per risalire all'origine del disturbo, il medico potrà prescrivere una serie di altri esami tra cui:

  • Flebografia: scarsamente impiegata per la sua invasività e complessità
  • TAC Medica: largamente utilizzata nella diagnosi di TVP prossimali (pelviche, iliache, cavali) e nella definizione dei quadri di embolia polmonare
  • Risonanza Magnetica
  • D-Dimero: è il prodotto di degradazione della fibrina stabilizzata e può trovarsi in circolo per molte cause tra cui la trombosi venosa profonda.

Terapie:

I trattamenti contro la trombosi hanno lo scopo di sciogliere il trombo che occlude la vena e quindi di evitare che il trombo migri verso i polmoni, provocando un'embolia.
I farmaci impiegati sono gli anticoagulanti. Gli anticoagulanti più usati sono le eparine, che si somministrano per iniezione intravenosa.
Verrà inoltre consigliato al paziente di indossare indumenti contenitivi come le apposite calze.
In un secondo momento potrà essere prescritto un medicinale antagonista della vitamina K, come ad esempio il warfarin.

Gli anticoaugulanti però, se dosati in modo scorretto possono causare emorragie; il rischio cresce quando vengono somministrati al di fuori del contesto ospedaliero. Ecco perché è importante farsi seguire da un medico e adattare regolarmente la posologia.

Ecocolordoppler  

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Categoria: Ecografia

Le informazioni contenute in questo articolo non sostituiscono il parere di un medico, per questo ti consigliamo di affidarti sempre ad uno specialista.
Medicalbox Staff

Scritto da Medicalbox Staff

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