Come comportarsi con un familiare con disturbo borderline?

[fa icon="calendar"] 05/10/15 15.54

disturbo_borderlineIl disturbo borderline della personalità è una patologia che rientra nel gruppo delle malattie mentali chiamate disturbi della personalità. Tende  ad essere associato ad un modello di modi instabili di vedere se stessi, sentire, comportarsi, e relazionarsi con gli altri che interferisce notevolmente con le capacità basilari e la vita sociale dell'individuo.
Colpisce il 2% della popolazione, più frequentemente il sesso femminile. L’esordio avviene in adolescenza o nella prima età adulta.

Quali sono le caratteristiche principali di chi ha una personalità borderline?

  • Intensa paura di essere abbandonati o di restare soli, sia reale che immaginaria
  • Tendenza a correre rischi senza pensare alle conseguenze, mettendo in pericolo se stessi
    tentativi di atti autolesionistici
  • Senso di sé instabile: spesso si sentono persone diverse a seconda delle situazioni in cui si trovano. Spesso descrivono sentimenti di vuoto e smarrimento
  • Presenza di pensieri paranoici che portano a percepire in modo molto distorto alcune relazioni interpersonali
  • Sperimentare una rabbia intensa, anche per questioni apparentemente banali.

L’umore estremamente altalenante di una persona borderline la fa sentire spesso come su una sorta di montagne russe emotive. L’ansia intensa può cedere il passo a profondi sentimenti depressivi, e poi poco dopo ad un’altra forte emozione. Questi attacchi possono durare poche ore o anche alcuni giorni.

Comportamenti da evitare con un familiare con personalità borderline:

Di fronte ad un paziente con diagnosi di disturbo borderline di personalità vanno generalmente evitate tutte quelle forme tese alla rassicurazione o al far comprendere al paziente di essere malato.

La tendenza a spiegare alla persona che i propri comportamenti non sono sani genera intensa rabbia e sensazione di profonda incomprensione alimentando inoltre i pensieri paranoici. Si passa da un ruolo di soccorritore al ruolo di persecutore. Si genera forte odio che può sfociare anche in gravi comportamenti aggressivi.

E’ sufficiente chiedere al soggetto se uno specifico comportamento piace o meno. Se la risposta è sul versante del piacere ricordiamo che, sul momento, non potrà essere ridotto. Quindi, anziché contrastare inutilmente il comportamento, dobbiamo passivamente accettare che non potrà essere cambiato con la sola consapevolezza del suo aspetto disfunzionale.

Qual è l’aiuto che può dare la Famiglia ad una persona che soffre di disturbo borderline?

Oggi è possibile aiutare un paziente borderline  tramite l'intervento indiretto sul paziente ma diretto sulla famiglia.

Lo psicologo è in grado di suggerire, dopo una valutazione dettagliata di ogni specifico caso e soltanto quando riscontra che la famiglia può essere utilizzata come risorsa, comportamenti e comunicazioni da adottare in grado di ridurre i rischi di aggravamento della situazione e migliorare le condizioni di vita dell’intera famiglia.
Questi interventi indiretti si applicano soltanto nei casi in cui il sistema familiare od il partner siano realmente motivati ad aiutare il familiare con il disturbo.Psicologo Medicalbox

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Categoria: Psicologia

Le informazioni contenute in questo articolo non sostituiscono il parere di un medico, per questo ti consigliamo di affidarti sempre ad uno specialista.
Medicalbox Staff

Scritto da Medicalbox Staff

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