Disturbi di salute in estate

Salute in estate: i 5 disturbi più comuni

L’estate porta con sé tanti aspetti positivi, che ci aiutano a stare meglio e ricaricarci: il sole, le giornate più lunghe, le vacanze. Ma in questa stagione è possibile imbattersi, anche, in una serie di disturbi, davvero poco piacevoli.
Vediamo insieme quali e come gestirli.

Irritazioni ed infezioni cutanee

L’esposizione prolungata e non protetta al sole può comportare lesioni cutanee di diversa gravità: si può andare da un’arrossamento o un eritema, ad una scottatura, più o meno grave, fino ad arrivare all’ustione. Per prevenire queste spiacevoli situazioni, basta esporsi al sole con gradualità, evitando le ore più calde ed utilizzando sempre la protezione solare.

Per quanto riguarda invece le infezioni cutanee, durante il periodo estivo, le più comuni sono l’impetigine e la micosi:

  • l’impetigine è un’infezione batterica molto contagiosa, che colpisce più comunemente i bambini. Si presenta con delle vescicole che, solitamente, si risolvono nel giro di una settimana. Nelle forme più lievi è trattabile localmente, con l’uso di pomate, mentre nel caso in cui l’infezione sia più estesa e profonda è necessaria l’assunzione di un antibiotico, per via orale. In qualsiasi caso è sempre opportuno rivolgersi al pediatra;
  • la micosi cutanea è, invece, un’infezione fungina, che si contrae molto frequentemente durante il periodo estivo. È caratterizzata da chiazze squamose localizzate, pruriginose e molto fastidiose e si presenta soprattutto sotto la pianta dei piedi, spesso a contatto con pavimenti che possono essere infestati da funghi, come avviene in piscina, negli spogliatoi delle palestre o in spiaggia.

Colpi di sole e colpi di calore

Il colpo di sole è legato all’esposizione diretta ai raggi solari: comporta un’aumento della temperatura corporea oltre i 38 gradi e può associarsi a scottature.

Il colpo di calore, invece, può manifestarsi anche quando non c’è un’esposizione diretta al sole, ma quando la temperatura esterna è molto alta ed il nostro organismo non è in grado di disperdere sufficientemente il calore. 

I sintomi che si possono manifestare, in entrambi i casi, sono: nausea, cefalea, febbre, confusione mentale e, nei casi più gravi, perdita di coscienza.
Per evitare di incorrere in queste spiacevoli situazioni, una buona idratazione e un’ambiente ventilato possono essere d’aiuto.

Punture

Un aspetto da non sottovalutare in estate, sono gli incontri ravvicinati con insetti o animali marini.

Le punture di insetto, in particolare di api o vespe, causano reazioni che vanno dal gonfiore, dolore ed arrossamento, nella zona della puntura, fino ad arrivare, in caso di allergia, allo shock anafilattico. Nei casi meno gravi, i sintomi si risolvono nel giro di 5.10 giorni; possono, talvolta presentarsi anche febbre e malessere generale, ma in genere scompaiono abbastanza rapidamente. Nel caso in cui si soffra di allergia, invece, è necessario rivolgersi subito al pronto soccorso.

Altre situazioni spiacevoli si riscontrano in caso di contatto con meduse o punture di tracina:

  • nel primo caso, il contatto con una medusa provoca un’eruzione dolorosa e pruriginosa, che può evolvere in vescicole che si riempiono di pus per poi rompersi. In caso di contatto con questo animale, è necessario rimuovere eventuali residui della medusa ed immergere la ferita nell’acqua di mare. Se allergici o se subentrano sintomi, quali reazione cutanea diffusa, nausea, vomito, mal di testa, vertigini, disorientamento e difficoltà respiratorie, è necessario recarsi al pronto soccorso.
  • le punture di tracina, invece, causano un dolore intenso, che si estende anche lontano dalla zona della puntura. Inoltre, possono presentarsi anche sintomi come nausea, vomito e tremori.
    In questo caso, è necessario rimuovere eventuali residui di spine ed in seguito pulire e disinfettare la ferita. Per alleviare il dolore è consigliato immergere subito la zona colpita in acqua molto calda.

Malattie gastrointestinali ed intossicazioni alimentari

Durante le vacanze, soprattutto all’estero, in paesi “esotici”, è frequente imbattersi in disturbi intestinali da intossicazione alimentare, o nella “diarrea del viaggiatore“, una forma di gastroenterite. 

La causa principale è la contaminazione dell’acqua da parte di microrganismi. Questo è molto comune nei paesi con stili di vita diversi dal nostro o nei paesi dove le scarse condizioni igieniche, il clima molto caldo e umido, o la presenza di germi e batteri, possono rendere l’acqua, e di conseguenza gli alimenti che vengono lavati con essa, non consumabili.

I sintomi che la caratterizzano sono: disidratazione, febbre, nausea, vomito, diarrea, cefalea.

Per evitare di incorrere in questi spiacevoli disturbi, è necessario osservare poche semplici regole:

  • evitare cibi crudi o poco cotti, comprese le verdure;
  • consumare frutta, solo se è possibile sbucciarla personalmente;
  • bere acqua solo da bottigliette sigillare ed evitare bevande con all’interno del ghiaccio;
  • evitare latticini e creme;
  • lavarsi sempre le mani con acqua e sapone.

Nella maggior parte dei casi, questi disturbi si risolvono spontaneamente nel giro di una settimana, con un’abbondante reidratazione con acqua e succhi di frutta.

Cervicale ed infortuni sportivi

La cervicalgia rappresenta un problema molto comune, nella stagione calda, e si manifesta con dolori al collo, contrattura muscolare del dorso, con conseguente rigidità dei movimenti della testa, senso di nausea e vertigini
Le cause di questa condizione sono principalmente l’aria condizionata e l’esposizione a correnti d’aria, con capelli bagnati o quando si è molto sudati.

Anche gli infortuni sportivi sono molto comuni d’estate: con la bella stagione, una corsa all’aperto o una partita di calcio o beach volley tra amici, possono essere rischiose, sia perché si è poco allenati, sia perché si sottovaluta il riscaldamento muscolare. Particolare attenzione per gli sport sulla sabbia: il fondo irregolare e non compatto richiede uno sforzo maggiore ed aumenta il rischio di distorsioni o fratture.

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