Bruxismo: Rimedi efficaci a seguito della Visita Gnatologica

bruxismoL’Articolazione Temporo-Mandibolare è la giuntura tra le ossa del cranio e la mandibola e si caratterizza per essere un’articolazione doppia che consente tutti i movimenti mandibolari, come parlare, deglutire, mangiare..

E’ una struttura composta da condili, estremità della mandibola arrotondate, che si trovano all’interno della cavità dell’osso temporale e si spostano in avanti durante l’apertura della bocca, tornando nella posizione originale quando richiudiamo la bocca.

 

Per consentire un movimento della mandibola che sia fluido e disinvolto, tra condilo e osso temporale vi è un disco articolare composto da fibro-cartilagine che svolge la funzione di un cuscinetto ammortizzatore.

Le Disfunzioni dell’Articolazione Temporo-Mandibolare causano un movimento rigido che può dipendere da diversi fattori come una malocclusione delle arcate dentali (condizione in cui le due arcate dentali si allineano in modo scorretto) o il bruxismo (digrignamento inconsapevole dei denti).

I Sintomi di questa condizione sono soggettivi e variano da individuo a individuo e possono manifestarsi con blocco della mandibola, piuttosto che emicranie o disturbi dell’udito: attraverso un’accurata Visita Gnatologica è possibile stabilire con certezza una diagnosi e di conseguenza individuare la terapia più idonea.

 

Che cos’è la Visita Gnatologica?

La Gnatologia è una branca dell’Odontoiatria, nota da più di un secolo, ma in realtà praticata solo recentemente, che si occupa dello studio di tutto quello che concerne l’Apparato Masticatorio, quindi la mandibola, i denti, le articolazioni ed i muscolo che lo compongono., sia dal punto di vista anatomico-funzionale, che patologico. 

Il fisiologico funzionamento di questo apparato consiste in movimenti isotonici della mandibola, tali per cui è possibile evitare l’affaticamento dei distretti limitrofi: nei casi di funzionamento scorretto e malocclusione, il movimento risulta rigido, non più sciolto, comportando frequenti disturbi alla fonazione, all’udito ed anche alla postura.

 

Quali sono i Sintomi delle Patologie Gnatologiche? 

Il paziente che soffre di Patologie Gnatologiche come il Bruxismo riporterà come frequenti sintomi quali:

 

  • Affaticamento mandibolare
  • Cefalea e mal di testa
  • Click della mandibola, soprattutto durante la masticazione
  • Dolore alle orecchie
  • Dolori muscolari a carico della Cervicale

Inoltre sono frequenti Disturbi Posturali, come dolori alla schiena e alle gambe e frequenti stiramenti, causati dalla forte connessione tra l’Apparato Masticatorio ed il Sistema Tonico Posturale.

 

Quali sono le cause del Bruxismo?

Sempre più di frequente si sente parlare di soggetti che soffrono di Patologie Gnatologiche o di Bruxismo, che è quel digrignamento involontario che di solito si manifesta con maggiore frequenza durante la notte, in particolare nelle prime fasi del sonno, ma che può presentarsi anche durante il giorno ed è la conseguenza sia di condizioni psico fisiche stressanti che di uno scorretto allineamento delle arcate dentali e quindi di una disfunzione dell’Apparato Masticatorio.

Il Bruxismo è considerato dagli addetti ai lavori come una parafunzione, cioè una azione che non è finalizzata a nessun obiettivo.

Come accennavamo prima, le cause di questa condizione sono sia di tipo psicologico che fisico: per quello che riguarda la causa fisica è sicuramente da ricondurre ad una malocclusione delle arcate dentali. 

Infatti in condizioni normali, quando la mandibola è a riposo, le due arcate non si toccano, ma sono divise da uno spazio millimetrico; in caso, invece, di malocclusione, il suddetto spazio viene a mancare, le due arcate si toccano e durante il sonno questo scatena il digrignamento involontario.

 

Bruxismo? Rimedi efficaci con la Visita Gnatologica

Si tratta di patologie da non sottovalutare e che, successivamente ad un’accurata visita gnatologica, possono essere eliminate.

Lo specialista, attraverso l’utilizzo di approfondimenti diagnostici specifici, quali radiografie ed elettromiografie, sarà in grado di identificare la causa scatenante del disturbo e di prescrivere la terapia più idonea al caso in esame, in modo da ristabilire il corretto funzionamento dell’apparato.