Lipotimia e Svenimento: ecco cosa fare!

Lipotimia e svenimento

Lo svenimento è una condizione fisica che consiste nell’improvvisa e rapida perdita di coscienza e nella contemporanea incapacità di mantenere una posizione eretta. Il recupero nella maggior parte dei casi avviene velocemente e spontaneamente.

La lipotimia, a differenza dello svenimento non implica una perdita di coscienza; potrebbe essere definita
come una “pre-sincope”. È caratterizzata da una sensazione d’improvvisa debolezza, non accompagnata dalla completa perdita dello stato di coscienza. L’episodio è di breve durata e preceduto da prodromi (manifestazioni cliniche non specifiche che si presentano appena prima dell’episodio di lipotimia).

Sintomi

I sintomi della lipotimia e dello svenimento sono molto simili:

  • Sensazione di debolezza e capogiro
  • Annebbiamento della vista
  • Orecchie tappate
  • Pallore del viso
  • Comparsa di sudore freddo
  • Stato di semi-incoscienza o inconsapevolezza del tutto e, per lo svenimento, perdita di coscienza. 

Cause

Perché si possono manifestare questi episodi?

Durante lo svenimento si ha la perdita temporanea di coscienza, dovuta ad un ridotto afflusso di sangue al cervello. Questo minore afflusso può essere causato da diversi fattori, come ad esempio: uno spavento, un dolore acuto, alzarsi troppo rapidamente da una posizione supina, stare a lungo in piedi a gambe rigide, diminuzione improvvisa della glicemia, convulsioni, patologie cardiache, problemi dei vasi sanguigni diretti al cervello.

Vi sono inoltre alcuni farmaci e sostanze che possono scatenare questi episodi di svenimento:

  • i diuretici
  • i calcio-antagonisti
  • gli ACE inibitori
  • i nitrati
  • gli antipsicotici
  • gli antistaminici
  • la levodopa
  • i narcotici
  • l’alcol

Come per gli svenimenti, anche per la lipotimia le cause possono essere simili: stress, stanchezza, calore eccessivo, scarsa o cattiva ossigenazione dell’ambiente, ipoglicemia, digiuno, anemia, emorragie, ustioni, traumi fisici o intense emozioni, e immobilità prolungata.

Cosa fare se si è di fronte ad una persona che perde i sensi?

Una persona che viene colta da un episodio di lipotimia, dall’esterno risulta barcollante, alla ricerca di un appoggio, con il viso pallido e freddo, la fronte imperlata di sudore e lo sguardo fisso nel vuoto.
Bisogna subito sorreggere il soggetto ed aiutarlo a distendersi, perché cadendo per terra potrebbe procurarsi traumi anche gravi.
Una volta disteso bisogna subito controllare il suo reale stato di incoscienza chiamandolo e scuotendolo leggermente.

Togliere ogni cosa che possa ostacolargli la respirazione (colletti, indumenti stretti, cinture).
Contattare al più presto  il 118, sia che la persona sia incosciente o meno perché, comunque, necessita di un’assistenza medica.
Constatato il suo stato di incoscienza bisogna allineare il soggetto con gli arti superiori e inferiori stesi lungo il corpo e controllare la non occlusione delle prime vie aeree. Infatti, il soggetto in questione potrebbe avere un’ostruzione delle vie aeree dovuta ad un corpo estraneo che lo ha portato ad un arresto respiratorio.

È però da considerare che di solito le persone afflitte da una situazione ostruttiva si agitano molto, con l’aggiunta di tipici gesti quali quello di portarsi le mani alla gola. Comunque, anche se questo non avviene, conviene in ogni caso svolgere la prova di pervietà.
Il soggetto, caduto a terra, rimane immobile; in alcuni casi può comparire un breve spasmo con poche scosse muscolari di brevissima durata. Queste manifestazioni specie se di forte intensità e durata vanno tenute ben in considerazione e vanno riferite al medico in quanto potrebbero essere i segni di una sofferenza o patologia neurologica.

Successivamente, in assenza di traumi, si deve porre la testa in iperestensione spostandola leggermente all’indietro: questa semplice operazione libera le vie aeree per un fisiologico spostamento di alcune zone anatomiche.

Controllare lo stato dell’attività respiratoria, con la testa in posizione iperestesa, avvicinando la propria guancia alla bocca del soggetto con gli occhi puntati sul suo torace.

Questo va fatto per 10minuti.

Manovre esatte da compiere

Appurato che le vie respiratorie siano libere e che vi sia attività respiratoria, bisogna porre il paziente il posizione laterale di sicurezza facendo le seguenti manovre:

  • Inginocchiarsi a lato del soggetto con le ginocchia all’altezza dell’addome.
  • Alzare la gamba del soggetto più lontana da noi, creando un angolo di 90′ tra la sua coscia e la parte sotto il ginocchio.
  • Piegare il braccio più lontano da noi e porlo sul petto del soggetto, aiutiamoci mettendo la sua mano sotto la sua guancia, quella più vicina a noi, per bloccare in quella posizione il braccio.
  • A questo punto girare il soggetto verso di noi, puntando una nostra mano sulla gamba piegata e l’altra sulla spalla del braccio piegato.

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